Gli indici IRS del 22 giugno 2026 segnano ribassi su tutte le durate e producono un dato che chi valuta un mutuo fisso non dovrebbe ignorare: l'IRS a 30 anni (3,18%) scende al di sotto di quello a 20 anni (3,23%) e a 25 anni (3,22%). La durata lunga ha oggi una base-rate inferiore alla media — un dato che ribalta l'assunto per cui il trentennale costi sempre più del ventennale. Sul fronte variabile, l'Euribor a 3 mesi lima 1,7 punti base e si ferma a 2,313%.
Euribor del 22 giugno: segnali misti tra le scadenze
L'Euribor a 3 mesi, il parametro più usato per indicizzare i mutui variabili, scende di 1,7 punti base rispetto alla sessione precedente e si ferma a 2,313%. Va nella direzione opposta l'Euribor a 1 anno, che sale di 2 punti base a 2,809%, allargando la forbice tra le scadenze brevi e lunghe dello stesso indice. L'Euribor a 6 mesi chiude a 2,631% (da 2,622%); il mensile rimane quasi fermo a 2,279%.
| Euribor | 22/06/2026 | Sessione prec. |
|---|---|---|
| 1 mese | 2,279% | 2,278% |
| 3 mesi | 2,313% | 2,330% |
| 6 mesi | 2,631% | 2,622% |
| 1 anno | 2,809% | 2,789% |
IRS in ribasso: trentennale fisso sotto ventennale e venticinquennale
Gli IRS — gli indici usati come base per i mutui a tasso fisso — arretrano su tutte le durate. Il decennale perde 4 punti base a 3,01%; il ventennale scende da 3,27% a 3,23%; il trentennale cede 3 punti base e si porta a 3,18%. Il risultato è che l'indice di riferimento per un mutuo a 30 anni è 5 punti base inferiore a quello per 20 anni e 4 punti base inferiore al venticinquennale: a parità di spread bancario applicato dalla banca, la durata più lunga abbassa la base-rate.
| IRS / Eurirs | 22/06/2026 | Sessione prec. |
|---|---|---|
| 10 anni | 3,01% | 3,05% |
| 15 anni | 3,17% | 3,20% |
| 20 anni | 3,23% | 3,27% |
| 25 anni | 3,22% | 3,25% |
| 30 anni | 3,18% | 3,21% |
Fisso o variabile: lo spread al 22 giugno 2026
Prendendo l'Euribor a 3 mesi (2,313%) come riferimento variabile e l'IRS a 20 anni (3,23%) come base fissa per la durata più comune, lo spread tra i due indici vale circa 92 punti base. Per il trentennale il differenziale scende a 87 punti base (IRS 30Y 3,18% − Euribor 3M 2,313%), il più basso tra le durate medie e lunghe. Il quindicennale offre lo spread più contenuto in assoluto: 86 punti base (IRS 15Y 3,17% − Euribor 3M 2,313%).
Chi ragionasse sull'Euribor a 1 anno come parametro di indicizzazione (2,809%), il divario rispetto all'IRS a 30 anni si restringe ulteriormente a 37 punti base. A queste condizioni, la protezione dalla variabilità dei tassi ha un costo di base molto ridotto.
Chi valuta la surroga da variabile a fisso trova nel trentennale la base-rate più vantaggiosa tra le durate lunghe: 3,18% contro 3,23% del ventennale. A parità di spread bancario e importo, la durata maggiore riduce ulteriormente la rata mensile rispetto al ventennale fisso.
Il confronto diretto tra IRS a 30 anni (3,18%) e IRS a 20 anni (3,23%) dimostra che allungare la durata del mutuo fisso non significa accettare un tasso-base più alto: la scelta della durata è oggi, sui soli indici, anche una leva concreta di ottimizzazione del costo.
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