Euribor e IRS in rialzo: mutuo fisso o variabile in giugno 2026

L'aggiornamento di Euribor e IRS dell'11 giugno 2026 arriva lo stesso giorno in cui — come avevamo riportato — la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di 25 punti base dopo dodici mesi fermi. Per chi deve scegliere un mutuo, la domanda non è solo quanti sono i tassi oggi, ma quale struttura conviene in un ciclo che si è riaperto.

Il mercato ha già risposto con una scelta netta: nel secondo trimestre 2026 il 92,3% delle domande di mutuo ha preferito il tasso fisso. Una quota che segnala la preferenza per la certezza della rata in un contesto di tassi in movimento.

Aggiornamento tassi Euribor e IRS dell'11 giugno 2026
Monete d'oro, grafico azionario e simbolo percentuale su sfondo arancione. Foto di Nataliya Vaitkevich su Pexels

Chi ha già un variabile misura l'impatto in modo diretto: su un mutuo da 126.000 euro a 25 anni, la rata è passata da 578 a 606 euro — 28 euro in più al mese, calcolando la differenza tra i due valori. Su importi più alti e durate più estese, l'aumento può salire fino a 176 euro al mese su un mutuo da 250.000 euro a 30 anni con spread medio di mercato — un divario che riflette sia l'importo maggiore sia il piano di ammortamento più lungo.

Per chi oggi valuta una surroga verso il fisso, questi numeri sono il punto di partenza del calcolo di convenienza.

Fonti

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