Mutuo fisso o variabile dopo il rialzo BCE: la guida alla scelta

Il rialzo di 25 punti base deciso dalla BCE l'11 giugno 2026 — il primo in dodici mesi — ha compresso il margine del tasso variabile rispetto al fisso fino a renderlo quasi simbolico. Per chi deve scegliere un mutuo oggi, i numeri impongono una riflessione che va oltre il semplice confronto di tasso.

Il confronto attuale tra fisso e variabile

Come avevamo riportato, su un mutuo da 100.000 euro a 20 anni la rata mensile variabile è ora di 546 euro (TAN al 2,83%). Aggiungendo il vantaggio mensile di 28 euro rilevato dopo il rialzo, la rata equivalente al tasso fisso risulta di circa 574 euro (TAN al 3,38%): se i tassi restassero invariati per tutta la durata, il risparmio cumulato sarebbe di 6.720 euro complessivi (28 euro × 240 mesi).

TANRata mensile*
Tasso variabile2,83%546 €
Tasso fisso3,38%~574 €

Mutuo 100.000 € a 20 anni. La rata fissa è derivata sommando il vantaggio mensile di 28 € alla rata variabile.

BCE alza i tassi: rate più care per i mutui, conviene muoversi subito
Mani che tengono un calcolatore rosso, gestendo documenti e ricevute. Foto di www.kaboompics.com su Pexels

Un secondo rialzo BCE riduce ulteriormente il margine

Il vantaggio da 28 euro è fragile. Un ulteriore aumento di 25 punti base ridurrebbe il margine mensile del variabile a soli 15 euro — una soglia a cui qualsiasi oscillazione dell'Euribor annulla il beneficio. Non a caso, nel secondo trimestre 2026 il 92,3% delle nuove domande di mutuo ha scelto il tasso fisso: le famiglie italiane prezzano già questo rischio.

Chi ha già un mutuo variabile affronta un calcolo diverso. Su un importo di 126.000 euro in 25 anni, la rata è già salita da 578 a 606 euro dopo il rialzo di giugno. In quel caso, la surroga verso il fisso richiede di confrontare il costo del rientro con i risparmi attesi sui mesi futuri.

Con un margine di 28 euro al mese e la concreta ipotesi di un secondo rialzo BCE, il tasso fisso al 3,38% offre certezza della rata a un costo che si giustifica. Chi ha un variabile e non ha ancora valutato la surroga sta posticipando una decisione che diventa più cara a ogni riunione della BCE.

Fonti

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