Mutuo Fondiario: Cos’è e Definizione, Finalità e Differenza rispetto al Mutuo Ipotecario

Ristrutturare, acquistare o costruire un nuovo immobile sono decisioni importanti, considerate il principale investimento dalla maggioranza degli italiani, che permettono di realizzare il sogno di una vita anche se non si dispone di grandi capitali grazie alla possibilità di ricorrere a forme di prestico come i mutui fondiari o ipotecari. In questa breve guida troverai tutte le informazioni sulle differenze tra le due tipologie di mutuo per scegliere quello più in linea con le tue necessità.

Cosa sono i mutui fondiari

I mutui fondiari sono forme di prestito a medio e lungo termine, soggetti alle norme dell’art. 39 del regolamento del testo unico bancario, erogati dagli istitutui di credito esclusivamente previa concessione di una garanzia ipotecaria, salvo regolarità della documentazione presentata e fattibilità finanziaria del richiedente. In particolare grazie alla loro durata variabile, da dodici mesi a trent’anni, e all’importo massimo richiedibile, fino all’80% del valore dell’immobile, queste forme di credito offrono diverse possibilità di rimborso adattandosi perfettamente alle varie esigenze dei cittadini. 

Anche nei casi in cui occorre ricorrere a un importo superiore all’80% concesso di norma in casi specifici diverse banche permettono di raggiungere percentuali più elevate attraverso la stipula di una polizza assicurativa aggiuntiva o di una fideiussione bancaria nonostante in una recente ordinanza del 2018 la Corte di Cassazione ha dichiarato la nullità degli atti stipulati nei casi in cui l’erogazione del mutuo supera il limite massimo dell’80%.

Mutui fondiari: tra tasso fisso e tasso variabile scopri quello che fa per te

Per quanto riguarda la tipologia di mutuo anche quelli fondiari possono essere concessi a tasso fisso, a tasso variabile, a tasso misto e a tasso variabile con cap, tassi differenti che lasciano ai richiedenti libertà di scelta tra un tasso leggermente più alto ma con la sicurezza di una rata fissa per tutta la durata del mutuo e un tasso più conveniente ma soggetto alle variazioni di mercato e con oscillazioni costanti nell’importo della rata mensile.

Documenti richiesti

Al pari di altre tipologie di mutuo anche quelli fondiari richiedono un’attenta valutazione da parte dell’istituto di credito prescelto attraverso la presentazione di tutta la documentazione anagrafica, reddituale e immobiliare. In particolare per procedere formalmente con pratiche di mutuo fondiario occorre disporre di una copia di un documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità, copia del codice fiscale, copia delle ultime buste paga in caso di lavoro dipendente, dichiarazione dei redditi, certificato di iscrizione in camera di commercio e copia di partita iva in caso di imprenditori e altri lavoratori indipendenti, atto di provenienza dell’immobile, certificato ipotecario e altri documenti specifici richiesti.

Vantaggi

Uno dei principali vantaggi dei mutui fondiari è legato soprattutto ai tassi di interesse applicati, più vantaggiosi rispetto a quelli dei classici mutui ipotecari, e ai ridotti costi notarili, aspetti da non sottovalutare per accedere a forme di credito alle migliori condizioni di mercato.

Differenza tra mutui fondiari e mutui ipotecari

Conoscere le principali differenze tra mutui ipotecari e fondiari rappresenta una fase fondamentale per valutare attentamente le caratteristiche dei diversi contratti ed effettuare una scelta consapevole e conveniente. In particolare a differenza dei mutui ipotecari quelli fondiari presentano dei limiti nel loro utilizzo in quanto possono essere utilizzati in via esclusiva per acquistare o ristrutturare un immobile adibito a prima casa non permettendo di richiedere liquidità aggiuntiva o ricontrattare mutui in essere.

Per quanto riguarda gli interessi passivi è bene ricordare che la stipula di un mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale permette di portare in detrazione il 19% del loro importo dalla dichiarazione dei redditi annuale con conseguente risparmio sul pagamento delle tasse.

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