Mutui Italia: il Trattamento Fiscale e la Deduzione degli Interessi

In Italia, a seguito della sottoscrizione di un mutuo, ogni cliente può usufruire di un’agevolazione fiscale prevista dalla legge: si tratta della deduzione degli interessi. I mutui legati all’acquisto della casa possono quindi valere una detrazione Irpef nella dichiarazione dei redditi. In questa breve guida vi segnaliamo quali costi si possono detrarre e quali sono le modalità per richiedere l’agevolazione nel 730 o nel modello unico.

Il primo parametro stabilito per legge è la percentuale di interessi passivi sul mutuo che si può detrarre dall’Irpef, pari al 19%. Questa quota di interessi riguarda tutti i mutui stipulati sulla prima casa, ossia accesi per il suo acquisto. La legge ha inoltre stabilito dei limiti in base all’anno di sottoscrizione del mutuo: la norma retroattiva non ammette detrazioni per i mutui stipulati prima del 1992, mentre invece per quelli sottoscritti tra il 1991 e 1992 ci sono degli importi massimi da non superare. Esistono poi norme particolari per l’anno 1997. Dall’ultima modifica delle legge, per quanto riguarda gli importi, la quota massima che si può detrarre è stata abbassata da 4.000 a 3.000 euro. Per richiedere l’agevolazione fiscale il valore del mutuo non deve essere superiore al valore dell’immobile: in questi casi la detrazione si può richiedere solo su una porzione del mutuo.

La legge disciplina infine la detrazione degli interessi per quanto riguarda i mutui cointestati. Nel caso, ad esempio, di una coppia di coniugi che acquistano un’immobile al 50%, con un solo intestatario del mutuo, per il contribuente intestatario la percentuale degli interessi che si possono portare in detrazione è del 100%. La percentuale rimane invariata anche in caso di divorzio, si divide però la somma massima da detrarre: se il massimo è 3.000 euro, ogni coniuge può scontare dall’Irpef un massimo di 1.500 euro.

Immobili in costruzione e acquisto della prima casa per i figli

Il principio a cui la legge fa riferimento è quello della titolarità del diritto di proprietà dell’immobile, pertanto si possono detrarre gli interessi per mutui sottoscritti su immobili che sono ancora in costruzione ma non quelli pagati su un mutuo che è destinato all’acquisto della casa per i propri figli. In tutti i casi previsti dalla legge si possono detrarre anche gli oneri e i costi che sono accessori alla sottoscrizione del mutuo, ad esempio i costi per la pratica d’istruttoria, i costi del notaio in caso di atti legati all’acquisto dell’immobile e tutte le piccole spese che sono appunto accessorie al mutuo.

Per richiedere il trattamento fiscale e la deduzione degli interessi pagati sul mutuo, al momento della dichiarazione dei redditi l’importo degli interessi si deve indicare nel quadro RE del modello 730. Per quanto riguarda invece il modello unico, tale indicazione va segnalata nei campi E7 e E11.

Per richiedere ulteriori informazioni in merito al trattamento fiscale e alla deduzione degli interessi, vi presentiamo di seguito dei link diretti a specifici form di richiesta che vi permetteranno di risparmiare, ottenendo tutti gli approfondimenti che vi servono per compiere la scelta giusta.

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